Per le fondazioni bancarie che sostengono in volontariato c’è il credito d’imposta


A decorrere dall’anno 2018, alle Fondazioni di origine bancaria che nell’ambito della propria attività istituzionale sostengono il volontariato attraverso erogazioni annuali al Fondo unico nazionale (FUN), è riconosciuto un contributo sottoforma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione con il modello F24 (Ministero Lavoro e Politiche Sociali – decreto 04 maggio 2018, n. 56).

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha definito le modalità applicative del credito d’imposta riconosciuto alle fondazioni bancarie che sostengono il volontariato.
Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, i versamenti devono essere effettuati entro il 31 ottobre di ciascun anno.
Il credito è riconosciuto nella misura massima del 100% delle erogazioni effettuate entro la medesima data, fino a un massimo di 15 milioni di euro per il 2018, e di 10 milioni di euro per gli anni successivi, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta nel quale lo stesso è stato riconosciuto, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, indicando il relativo codice tributo che sarà a breve istituito dall’Agenzia delle Entrate.
Qualora l’importo del credito utilizzato risulti superiore all’ammontare comunicato, tenuto conto di precedenti fruizioni del credito stesso, il relativo modello F24 è scartato.


Il credito è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è riconosciuto e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.


Il credito d’imposta è inoltre cedibile dalle fondazioni finanziatrici, in esenzione dall’imposta di registro e a condizione che sia intervenuta la comunicazione della percentuale di credito d’imposta riconosciuto da parte dell’Agenzia delle entrate, a intermediari bancari, finanziari e assicurativi ed è utilizzabile dal cessionario alle medesime condizioni applicabili al cedente.